giovedì 31 maggio 2012

“Laura per tutti”: Quattro serate al Mercadante di Napoli

Lo spettacolo teatrale “Laura per Tutti”, scritto da Laura Raffaeli e Lindo Nudo, quest’ultimo anche regista del lavoro interpretato dall’attrice Elena Fazio, andrà in scena al Mercadante di Napoli dal 29 novembre al 2 dicembre 2012.
Lo spettacolo, la cui completa accessibilità è curata da CulturAbile, è dotato di sottotitoli e audiodescrizioni per disabili sensoriali. L’audiodescrizione, una voce fuori campo che descrive ciò che i disabili della vista non possono vedere, è udibile da tutto il pubblico, vedenti compresi, mentre i sottotitoli scorrono nel fondo del palcoscenico per permettere alle persone sorde di comprendere il parlato. Inaspettatamente, già dal debutto, questo tipo di accessibilità è stata molto apprezzata anche dal pubblico senza disabilità sensoriali, segno che si potrebbe cominciare a rendere accessibili tutti gli spettacoli teatrali; questo potrebbe e dovrebbe diventare la normalità per ogni spettacolo che va in scena, com’è nostro auspicio.
E’ la prima volta che nella città di Napoli va in scena uno spettacolo teatrale del tutto accessibile e Blindsight Project, da sempre impegnata nell’abbattimento di barriere sensoriali e in prima linea per l’accesso alla cultura e allo spettacolo come diritto di tutti, ringrazia il Teatro Stabile di Napoli che ha saputo cogliere l’importanza dell’accessibilità a teatro, distinguendosi tra tutti gli altri teatri perché, con “Laura per Tutti”, sarà il primo teatro di Napoli a dotarsi di accessibilità, quindi ad essere luogo di cultura e spettacolo che non discrimina nessuno, permettendo a tutti indistintamente la piena condivisione di quell’atmosfera unica e magica che solo il teatro può dare. (continua su http://blindsight.eu/news/laura-per-tutti-quattro-serate-al-mercadante-di-napoli/).
Blindsight Project
Skype: blindsightproject
web:
www.blindsight.eu

mercoledì 30 maggio 2012

Ascoli. «Fantasia o Realtà?! 2° Atto» Teatro con la lingua dei segni

Dal 1983 sono protagonisti di spettacoli teatrali, dove l'unico linguaggio utilizzato per comunicare con il pubblico, è quello dei segni. Perchè gli attori, tutti non udenti, cercano di far conoscere il loro mondo silenzioso a un'ampia platea.
E ora, grazie al progetto "Fantasia o Realtà?! 2° Atto", finanziato con 10mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli, l'associazione Sordapicena di San Benedetto spera di lanciare un nuovo genere teatrale. Dove, invece delle voci squillanti che siamo abituati a sentire in teatro, lo spettatore dovrà concentrarsi sulle espressioni del volto degli attori non udenti, ma soprattutto sul linguaggio dei gesti. Il format di tutti gli spettacoli infatti, è articolato sull'interazione degli attori che, uscendo dal palco, magicamente compaiono all'interno di uno schermo televisivo collocato sulla scena, il quale riproduce le scene girate nei luoghi in cui è ambientata l'opera, estendendo l'azione spazio-temporale all'esterno del teatro. E' un modo di comunicare "realmente unico e originale - hanno spiegato il presidente dell'associazione Augusto Bruni e il consigliere Gabriele Illuminati alla presentazione del progetto nei locali della Fondazione Carisap - con un linguaggio non verbale assolutamente comprensibile da tutti, che non manca di sorprendere e divertire qualsiasi spettatore normodotato, il quale ha l'occasione di vivere una full immersion nella cultura del sordo, rimanendo colpito da ciò che sfugge normalmente all'occhio degli udenti. Gli spettacoli del gruppo teatrale Felicioni Antonio hanno già molti appassionati nella comunità non udente, ma lo scopo del nuovo progetto è entrare in contatto, parlando con i gesti, con una platea più vasta. Sono circa una quindicina le persone coinvolte nello spettacolo che andrà in scena nell'estate del 2013, tutti appartenenti a quel mondo silenzioso, ma dalle mille espressioni e sfumature. L'associazione opera non solo a teatro, ma a 360 gradi: dall'ambito sportivo (ha partecipato anche ai campionati di calcio a 5, serie A, a quello culturale e ricreativo. Nel 2009 ha organizzato per la prima volta i Giochi senza barriere: per due giorni consecutivi, giovani non udenti sono stati impegnati in sfide di abilità, coraggio e astuzia.
di Valentina Marsella
(fonte: Press-In anno IV / n. 1325 - Il Resto del Carlino del 30-05-2012)

lunedì 28 maggio 2012

Roma. Festival del Teatro Patologico

Dal 23 maggio al 10 giugno 2012, presso la sede del Teatro Patologico - Via Cassia, 472 - a Roma, l'Associazione del Teatro Patologico organizza il
"Festival del Teatro Patologico: dalla sperimentazione all'integrazione sociale"
dove uno dei principali obiettivi è quello di attivare una sinergia tra il teatro e l'ambiente in cui si lavora sul disagio mentale e sociale, con la convinzione che ciò possa contribuire da una parte a un'evoluzione del linguaggio scenico, dall'altra a dare maggiore visibilità alle tante realtà quotidianamente impegnate sul fronte della disabilità
Per saperne di più

venerdì 25 maggio 2012

Anche a Roma «l'occhio vuole»

Verrà infatti replicato il 26 maggio a Roma, nell'ambito della manifestazione "Anticorpi. Festival di teatro di integrazione sociale", lo spettacolo "Anche l'occhio vuole", riuscita messa in scena realizzata da «un gruppo di atleti dell'imprevisto emotivo», ovvero dalla compagnia bolognese del Magnifico Teatrino Errante, composta da persone con disabilità e non
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mercoledì 16 maggio 2012

Bologna. Festa conclusiva del progetto "Insieme ad Arte". Un percorso educativo per l’integrazione

Sabato 19 maggio al parco del Cavaticcio dalle 15 alle 18 si svolgerà la festa finale progetto “Insieme ad arte. Un percorso educativo per l’integrazione”, iniziativa che vede coinvolti il MaMbo -Museo d’Arte Moderna di Bologna, la Fondazione del Monte e le cooperativa Accaparlante.
Nel Parco del Cavaticcio l’artista Antonella de Nisco condurrà uno speciale workshop sul tema dell’intreccio: un laboratorio di Arte Ambientale, un’azione collettiva di incontro-scambio-intreccio volta a realizzare insieme delle piccole installazioni di natura vegetale e simbolica.
Alle 17.30 sarà offerta una merenda a tutti i partecipanti.
Per informazioni
e-mail info@ccaparlante.it
tel. 051/641.50.05
- invito insieme ad arte.pdf  (320.42 KB )

CONFERENZA STAMPA

Insieme ad Arte. Un percorso educativo per l'integrazione
Giovedì 17 maggio 2012 h 11.00
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
Sala Conferenze
Via Don Minzoni 14, Bologna

Insieme ad Arte. Un percorso educativo per l'integrazione è un innovativo progetto di ricerca nato dall'incontro tra il Dipartimento educativo del MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e la Cooperativa Sociale Accaparlante, interamente finanziato dal generoso contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, volto al superamento dell'handicap e delle barriere attraverso un modello educativo che promuova l'abilità e la creatività di ogni individuo.

Per informazioni e accrediti:
Ufficio Stampa MAMbo
Tel. +39 051 6496653
e-mail ufficiostampamambo@comune.bologna.it

"Il raggio del suono", progetto italo-svizzero per la riabilitazione nell'autismo

Il progetto, avviato nel 2008, impiega sensori a ultrasuoni che trasformano i movimenti in suoni, immagini, stimoli tattili. Sperimentazione con 50 utenti disabili di 5 centri della provincia di Lecco e 60 studenti delle scuole primarie. Presentazione dei risultati il 25 e 26 maggio a Bosisio Parini e a Milano.
Il Crams, Centro ricerca arte musica spettacolo di Lecco, in collaborazione con l'Istituto scientifico Medea - La Nostra Famiglia ha avviato un progetto di cooperazione sociale transfrontaliera per l'integrazione delle persone disabili chiamato "Il raggio del suono". Partito nel 2008, il progetto ha visto la partecipazione di alcune tra le principali realtà impegnate nel campo della disabilità nelle province di Lecco, Como e nel Canton Ticino (Crams, Irccs Medea, Fondazione Provvida Madre ed Rsu Sim-patia). Si tratta di un network di sperimentazione e ricerca che ho come scopo di validare l'efficacia terapeutica dello strumento Soundbeam, "il raggio del suono".
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lunedì 14 maggio 2012

Festival delle abilità differenti, fino al 15 maggio nel segno della bellezza

Quattordicesima edizione per il festival promosso dalla cooperativa sociale Nazareno. Il tema scelto per il 2012 è "Imprevedibile bellezza". Zini (presidente): "Per educare a scoprire la bellezza che c'è ma non si vede".
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martedì 8 maggio 2012

I PupaSSi. Le 'StriSSe' sulla disabilità del magazine Superabile

Cattive ma non ciniche, scorrette ma non volgari, graffianti ma non velenose. Superabile Magazine, il mensile legato al portale dell’Inail sui temi della disabilità (http://www.superabile.it/), ospita le nuove e originali StriSSie dei PupaSSi scritte e ideate da Massimiliano Filadoro e disegnate da Adriana Farina.
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sabato 5 maggio 2012

Bosisio Parini (LC). Mettiamoci in gioco - Arti, creatività e immaginazione nei processi educativi

Si terrà venerdì 11 maggio il Convegno "Mettiamoci in gioco - Arti, creatività e immaginazione nei processi educativi" organizzato dall''Associazione la Nostra Famiglia di Bosisio Parini (LC). Il convegno intende presentare alcuni progetti innovativi sulla creatività che favoriscono il benessere individuale attraverso lo stimolo del gioco e del "mettersi in gioco".
L'evento è rivolto a: operatori del sistema scolastico, della formazione e dei servizi di inserimento lavorativo per persone con disabilità e a tutti gli interessati. La partecipazione è gratuita, è richiesta l'iscrizione entro il 7 maggio.
Presso l'Associazione La Nostra Famiglia in via Don Luigi Monza 20, Bosisio Parini.
Per informazioni: tel. 031 877379.
Bosisio Parini (LC) "Arte creatività e immaginazione nei processi educativi"
Scarica il programma e la scheda d'iscrizione

martedì 1 maggio 2012

Roba da matti, volti e vite «normali»


Al cinema la storia di “Casamatta” e dei suoi otto ospiti, una strana famiglia allargata a a Quartu Sant’Elena in Sardegna.
Cenza e Maria Antonietta desiderano una vita autonoma, Stefano vorrebbe comprare un appartamento, Sergio lavora in una cooperativa sociale, Silvana vorrebbe andare a vivere col suo ragazzo e avere un bambino. Con Patrizia, Lorena e Pinuccio vivono nella stessa casa, a Quartu Sant’Elena in Sardegna. Li accomuna l’esperienza della sofferenza mentale e il desiderio di una vita normale. Sono loro i protagonisti-attori del film «Roba da matti» - in programmazione nelle sale cinematografiche - , che racconta la storia di “Casamatta”, gestita da circa 17 anni dai familiari e dai volontari dell’Asarp, l’Associazione sarda per l’attuazione della riforma psichiatrica e la normalità dei suoi otto ospiti con disagi psichici.
«“Casamatta” è una struttura di tipo socio-assistenziale che, rifacendosi allo spirito della legge 180, porta avanti un progetto di riabilitazione psico-sociale», racconta una delle fondatrici, Gisella Trincas, presidente di Unasam, che raggruppa le associazioni dei familiari impegnate nella difesa dei principi della Legge Basaglia. Il progetto di questa casa speciale è nato dall’esigenza di poter offrire alle persone con disagio mentale una possibilità di vita che non li vedesse esclusi o istituzionalizzati. «Mia sorella ha iniziato ad avere disturbi a 22 anni, da allora entrava e usciva dagli ospedali – racconta Trincas -. Da quando è nella casa non è stata più ricoverata. L’esperienza di “Casamatta” dimostra che queste persone, pur avendo importanti storie di sofferenza mentale, possono muoversi liberamente dentro e fuori la casa. Ciascuno di loro è in cura presso i servizi territoriali, ha il suo medico e il suo psichiatra. Sono persone che non possono vivere in famiglia perché hanno bisogno di sostegno continuo, non hanno i genitori o sono anziani».
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